Le parole di Scrum (Italian version of the Scrum glossary)

I am excited to announce that Michael Forni is working on an Italian translation of my book “Scrum – A Pocket Guide”. We aim at releasing “Scrum – La Guida Tascabile” (working title) in 2018, hoping it brings value to many Italian Scrum practitioners.

I took the opportunity to revisit my original text (dating from 2013). It resulted in small revisions and an update to my Scrum Glossary. Michael and I hereby share the translation of the latter as “Le parole di Scrum“. We are more than happy to evaluate any suggestion you might have.

Note: in the translation process of the Scrum vocabulary and definitions, besides the obvious care in avoiding to change or alter the well-consolidated words of Scrum, we also considered the well-spread wording among the Agile community and the Italian version of the Scrum Guide.

Nota: per la traduzione della terminologia Scrum, ferma restando l’inopportunità di modificare o storpiare i consolidati sostantivi caratterizzanti del framework, si è tenuto in debito conto il lessico oramai d’uso comune tra i praticanti di Scrum, nonché le traduzioni delle varie versioni in italiano de “La Guida a Scrum”.

  • Daily Scrum (sost. m.): evento a cadenza giornaliera limitato nella durata (time-boxed) a non più di 15 minuti – o meno – necessario a ri-pianificare il lavoro di sviluppo durante uno Sprint. Questo evento serve al Development Team per condividere i progressi giornalieri, pianificare il lavoro delle 24 ore successive e per aggiornare lo Sprint Backlog di conseguenza.
  • Definizione di “Fatto” (Definition of Done): insieme di elementi attesi e qualità che un prodotto deve dimostrare di avere affinché lo rendano rilasciabile, ad esempio compatibile ad un eventuale rilascio agli utenti del prodotto.
  • Development Team: gruppo di persone responsabili di organizzare e realizzare tutto il lavoro di sviluppo incrementale necessario per creare un Incremento rilasciabile non più tardi del termine di uno Sprint.
  • Durata dello Sprint: Durata, limitata nel tempo (time-box), di uno Sprint. Può essere di massimo 4 settimane o inferiore.
  • Emersione (Emergence): processo che porta alla luce o mette in risalto elementi non previsti, oppure la conoscenza di un fatto non precedentemente noto o diventato visibile inaspettatamente.
  • Empirismo: tipo di controllo dei processi nel quale le decisioni sono basate sull’osservazione di risultati, esperienze e sperimentazione. L’empirismo prevede di implementare ispezioni ed adeguamenti regolari, basati sulla trasparenza che, così facendo, viene ulteriormente rafforzata. È anche noto come “controllo empirico dei processi”.
  • Grafico “Burn-down”: rappresentazione grafica che mostra la progressiva e cumulativa diminuzione del lavoro rimanente rispetto al tempo.
  • Grafico “Burn-up”: rappresentazione grafica che mostra l’aumento di un parametro (ad esempio il valore) rispetto al tempo.
  • Impedimento: Qualunque intralcio o ostacolo che blocca o rallenta il lavoro del Development Team e che non può essere risolto attraverso l’auto organizzazione del Development Team. Deve essere segnalato non più tardi del primo Daily Scrum disponibile. Lo Scrum Master é responsabile della sua rimozione.
  • Incremento: set di lavoro potenzialmente utilizzabile che si aggiunge agli Incrementi precedentemente creati e coi quali forma – nell’insieme – un prodotto.
  • Previsione (Forecast): anticipazione di un trend futuro basato sull’osservazione del passato. Tipicamente selezione di determinate parti di Product Backlog ritenute consegnabili durante lo Sprint corrente o in quelli futuri, anche in relazione al Product Backlog futuro.
  • Product Backlog (sost. m.): elenco ordinato sempre in evoluzione di tutto quanto è ritenuto necessario dal Product Owner per poter creare, consegnare, manutenere e sostenere un prodotto.
  • Product Owner (sost f./m.): persona responsabile dell’ottimizzazione del valore espresso da un prodotto, attraverso la gestione incrementale del Product Backlog, nonché l’esplicitazione di tutte le aspettative e idee in esso contenute; referente unico dello Scrum Team verso tutti gli Stakeholders.
  • Affinamento (Refinement) del Product Backlog: attività portata avanti con continuità  durante lo Sprint, attraverso la quale Product Owner e membri del Development Team aggiungono granularità al Product Backlog, in continua evoluzione potenziale.
  • Scrum (sost. m.): (1) framework semplice per il rilascio di prodotti complessi; (2) framework semplice per la gestione di problemi complessi.
  • Scrum Master (sost f./m.): persona responsabile di favorire e sostenere un contesto Scrum attraverso attività di guida, addestramento, insegnamento e facilitazione di uno o più Scrum Team, nonché del loro sviluppo nella comprensione e corretto utilizzo di Scrum.
  • Scrum Team: combinazione delle responsabilità in capo a Product Owner, Development Team e Scrum Master.
  • Sprint (sost. m.): evento della durata massima di 4 settimane o meno, che funge da contenitore di tutti gli altri eventi Scrum. Punta a realizzare un sufficiente ammontare di lavoro, assicurando regolari ispezioni, riflessioni e adattamento a livello di prodotto e di strategie. Gli unici altri eventi ammessi in Scrum sono: Sprint Planning, Daily Scrum, Sprint Review e Sprint Retrospective.
  • Sprint Backlog (sost. m.): visione d’insieme – materializzata in varie forme ed in continua evoluzione – di tutte le attività selezionate dal Product Backlog da parte le Development Team e relative allo sviluppo necessario alla realizzazione dello Sprint goal.
  • Sprint Goal (sost. m.): affermazione sintetica che esprime l’obiettivo generale di uno Sprint.
  • Sprint Planning (sost. m.): evento della durata massima di 8 ore o più breve, che segna l’inizio del nuovo Sprint. L’evento è funzionale allo Scrum Team per ispezionare gli elementi del Product Backlog ritenuti in quel momento di maggior valore, nonché per determinarne la pianificazione all’interno di uno Sprint Backlog tenendo in considerazione lo Sprint Goal generale.
  • Sprint Retrospective (sost. f.): evento della durata massima di 3 ore o più breve, che segna il termine dello Sprint; l’evento è funzionale all’ispezione – da parte di tutti i membri dello Scrum Team – dello Sprint che si sta per concludere, nonché per decidere come lavorare nello Sprint successivo.
  • Sprint Review (sost. f.): evento della durata massima di 4 ore o più breve, che segna il termine dello sviluppo relativo allo Sprint. L’evento è funzionale all’ispezione – da parte dello Scrum Team e degli Stakeholders – dell’Incremento, del progresso generale e dei cambiamenti strategici, per permettere al Product Owner di aggiornare il Product Backlog.
  • Stakeholder (sost. f. / m.): persona esterna allo Scrum Team 1) portatrice di specifiche conoscenza e/o 2) rappresentante di un interesse per un prodotto, necessari per l’ulteriore evoluzione del prodotto.
  • Standard di sviluppo: l’insieme di standard e pratiche che un Development Team identifica come necessarie per creare Incrementi di prodotto potenzialmente rilasciabili non oltre il termine dello Sprint.
  • Time-box (sost. f.): contenitore temporale limitato, caratterizzato da una durata massima e potenzialmente fissa. In Scrum tutti gli eventi sono caratterizzati da una durata massima, ad eccezione dello Sprint, che ha una durata fissa.
  • Valori di Scrum: set di 5 valori e qualità fondamentali il framework Scrum: impegno, focalizzazione, apertura, rispetto e coraggio.
  • Velocity (sost. f.): indicatore molto diffuso che misura l’ammontare medio di Product Backlog trasformato in un Incremento, potenzialmente rilasciabile durante uno Sprint da parte di uno specifico (o dalla composizione di uno) Scrum Team. La Velocity rappresenta essenzialmente un utile supporto alla previsione del lavoro rilasciabile (forecast) a disposizione del Development Team, parte di uno Scrum Team.

On a personal note I want to share that I regularly get requests or suggestions for translations. Few get to the point of actually starting. I thank Michael for his commitment and wish him the persistence it takes for such a hard and complex endeavor. Rather than making a simple word-by-word translation, it involves adaptations, interpretations and redirections requiring affinities in English, Italian and Scrum​.​ This is far from trivial.

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